Regina di fiori e radici Kindle ó Regina di MOBI

Regina di fiori e radici ➶ [Read] ➲ Regina di fiori e radici By Laura MacLem ➾ – Natus-physiotherapy.co.uk uasi nulla di uello che è stato detto riguarda me nonostante sia la mia storiaSi è narrato della passione di mio marito della disperazione di mia madre della decisione di mio padre Si è parlato del uasi nulla di uello che è fiori e ePUB ☆ stato detto riguarda me nonostante sia la mia storiaSi è narrato della passione di mio Regina di MOBI :Ê marito della disperazione di mia madre della decisione di mio padre Si è parlato della sofferenza dei mortali e dei riti che di fiori e ePUB ☆ da allora vengono compiuti per far sì che ciò che accadde non debba mai più ripetersi Si sono narrate storie parallale e storie contrastanti si ricordano particolari suggestivi ma di ciò che riguarda me di ciò che accadde a me sembra si conosca ben pocoEppure è la mia storiaNon è la storia di Ade il signore dell’Oltretomba delle anime dei defunti e di tutto ciò che cresce nel sottosuolo; non è la storia di Demetra la Madre Terra che errò nel mondo alla ricerca della sua unica figlia scomparsa nella tenebra di Erebo; e certamente non è la storia di Zeus che permise tutto ciò avvenisse finché i mortali non gli ricordarono attraverso la loro mortalità ciò che doveva fare In uesta storia ci sono anche loro ma non è la loro storiaÈ la miaLa storia della dea della primavera e regina dell’Averno contesa tra due mondi finché la contesa non mi obbligò a compiere la mia scelta uasi nulla si sa di ciò che significò per tutti Eppure rese il mondo ciò che èPerché io sono Regina di fiori e radiciIo sono Persefone.


10 thoughts on “Regina di fiori e radici

  1. Katerina Katerina says:

    A me Ade e Persefone sono sempre piaciuti non so perchè ma ci ho sempre visto un po' di analogie con La Bella e la Bestia sì dovrebbe essere il contrario ma come molti ho conosciuto prima la favola e poi i miti greci e Ade è sempre stato una delle mie divinità greche preferite Era il fratello responsabile uello che mentre la famiglia faceva di tutto se ne restava nel suo regno a fare il suo lavoro perchè la morte non può permettersi di essere paziale o succede un casinoMi piaceva ho sempre avuto un debole per lo sfavorito di turno e l'impressione generale era che Ade fosse odiato e temuto non perchè cattivo ma perchè rappresentava ualcosa che non piace a nessunoPraticamente è solo con Persefone che Ade dimostra di condividere ualche gene con la sua famiglia ma i miti mi sono sempre sembrati o di parte o incompleti Mancava la voce di Persefone ecco Non si capiva mai cosa ne pensasse lei di tutto il dramma non sembra mai ribellarsi né esprimere un parere nonostante fosse una dea e nemmeno una da poco e non una ninfa a caso e le sue nozze con Ade venivano a tutti gli effetti celebrate dal popoloL'impressione avuta durante e dopo la lettura è che Laura Mac Lem la pensasse esattamente come me e abbia voluto porre rimedio a uesta mancanzaRegina di fiori e radici è un bel libro punto E teoricamente potrei chiudere ui la recensione perchè uesto è uno di uei casi in cui non ho tanto voglia di parlare del libro uando di scrollare la gente urlando Leggilo Ne vale la pena LEGGILOMa credo sia illegale uindi vi tocca la versione lunga Lo stile è più che buono moderno ma senza stonare con l'ambientazione e si sente che l'autrice sa di che cosa sta parlando Non si è limitata al Ade rapisce Persefone perchè la lovva tantissimo e vai di sindrome di Stoccolma conosce i miti conosce l'epoca conosce i nomi che sembra una cavolata ma esistono retelling dove Demetra viene chiamata Diana Ogni reinterpretazione dei fatti nasce non tanto dal gusto personale ma dall'analisi approfondita di cosa succede e in buona parte di cosa non succede nel mito non è che se non c'è scritto allora può succedere di tutto dev'essere ualcosa che sia coerente con tutto il restoE uesto alla fine rende la storia così soddisfacente perchè non si limita ad essere un retelling ma anche un Ok posso accettare che se è andata è andata cosìI personaggi sono delineati molto bene la protagonista indiscussa è Persefone dea della primavera La conosciamo che sembra una bambolina per aspetto e per il carattere che si tende ad associare a uesto aggettivo con una madre impressionante come può esserlo la terra e circondata da sorelle con una volontà d'acciaio Persefone è la sorellina che diventa il cuscinetto della famiglia Non importa uanto Atena e Diana possano essere diverse lei è uella attorno a cui vanno d'accordoLei è la primavera tiepida e dolce e piena di fioriAde è per molti versi il suo opposto inflessbile implacabile fondamentalmente incapace di comonicare e con la tendenza a considerare Persefone un'adulta tutti gli altri la considerano una ragazzina e nello stesso tempo ualcuno il cui parere non contaIn effetti il problema dei vari personaggi di contorno è che non si curano mai di chiedere alla protagonista cosa ne pensa o cosa vuole costringendola ad adeguarsi a decisioni prese da altri per il suo bene Finchè alla fine e comprensibilmente esplode di brutto E cavolo se non è un momento catarchico anche per il lettore lei è tanto buona e cara ma alla fine bisogna pur dire basta anche con le persone che si amano e che ci amanoUn'altra cosa che ho apprezzato moltissimo è la relazione tra Persefone ed Ade non ci sono abbellimenti niente è reso meno brutaleAde rapisce la ragazza e la trascina terrorizzata e piangente nel suo regno senza una parola gentile o una spiegazione Persefone è in un mondo che non capisce e apparentemente ostile lontana da tutto ciò che conosce e per una volta siamo in uno scritto dove l'autrice si prende la briga di far vedere come evolvono i suoi sentimenti verso la nuova situazione e verso lo sposo perchè è uesto uno dei punti cardine della storia e se non lo fai vedere tanto vale che tu non scriva il retelling sì ho ancora il dente avvelenato per The Goddess Test in caso non si fosse notatoEcco se proprio dovessi cercare ualcosa che non mi è piaciuto andrei con la caratterizzazione di Ercole un cretino a livelli epocali e io sono ormai di parte dopo aver letto Euripideuindi che dire? LeggeteloMa non subito se di Ade e Persefone vi interessano i retelling prima leggete gli altri uesto è uello definitivoOra come ora non riesco a pensare che ualcuno possa scriverne uno migliore


  2. Mirya Mirya says:

    uesto libro è un vero gioiello che sono felicissima di avere scoperto per casoLo stile è scorrevole eppure aulico soprattutto uando ripete le versioni che molti abbiamo fatto negli anni liceali; i personaggi sono stupendi nelle loro sfaccettature poliedriche e insieme nella loro riconoscibilità unica anche da una parola o una smorfia; e la rielaborazione del mito è semplicemente geniale e restituisce davvero come voleva l'autrice a Persefone un grande ruolo moderno e alla storia un insieme di valenze che restano nell'anima del lettoreUn piccolo consiglio non fermatevi alla fine leggete o passate anche i ringraziamenti e la bibliografia perché dopo c'è un piccolo extra che merita tantissimo


  3. Angharad Eldrige Angharad Eldrige says:

    Da la mitologia in generale uella greca in particolare pertanto potevo lasciarmi scappare uesta rivisitazione? Considerando poi che dell’autrice avevo già letto e apprezzato Incanto di cenere retelling della fiaba di Cenerentola e avevo potuto saggiare la sua bravura ero abbastanza certa che Regina di fiori e radici mi sarebbe piaciuto A lettura ultimata dire che mi è piaciuto sarebbe decisamente riduttivo mi sono innamorata di uesto romanzo Il mito a cui si ispira è piuttosto conosciuto sicuramente uno dei più famosi il rapimento di Persefone da parte di Ade e la conseguente diatriba tra il dio dei morti e Demetra madre della fanciulla Tuttavia vi siete mai chiesti cosa ne pensasse Persefone del conflitto tra due persone così importanti nella sua vita? Se abbia accettato di buon grado la decisione finale di Zeus di passare sei mesi sulla Terra e sei nell’Averno? Ebbene l’autrice sì e lo spiega molto bene nella postfazione che vi consiglio di leggere e risponde a modo suo nel romanzo a uesti uesiti In uno dei miei primi ricordi – e so che è uno dei primi perché in uelli che vengono dopo l’erba e le zolle profumate sono lontane uanto possono esserlo dalla statura di una fanciulla e non da uella di una bimba – un fiore cadeva dal mazzo Dopo aver colto dei fiori per farne dono alla madre Demetra le spiega che ogni creatura non divina è mortale e come tale destinata all’Averno Ed è uello il suo primo contatto con la morte e il momento che darà il via gli eventi successivi perché Persefone da uel giorno dona i fiori recisi ad Ade suo zio e re dell’Averno I fiori sotto il ciliegio erano secchi Non appassiti ancora in grado di riaversi se immersi nell’acua fresca addolcita con il miele erano rigidi e anneriti privi di ualsiasi vita come se una fiamma li avesse disseccati di colpoIl re dell’Oltretomba aveva accettato il mio donoAde è un dio temuto e odiato da mortali e dei Eppure Persefone non riesce a odiarlo ne è anzi affascinata pur non avendo avuto mai modo di incontrarlo Riflette sul ruolo della morte e del regno del sottosuolo rispetto alla vita che le è così familiare “Non si pronuncia il suo nome” Mi rimproverò Artemide “Non si parla di lui” precisò Atena “domina l’Averno e il sottosuolo e governa un reame immenso nel uale tutti i mortali dovranno recarsi alla fine del loro ciclo terreno Lo temono come non temono neppure Zeus” Per un fugace momento mi tornarono alla mente i fiori disseccati Ma ero stata io a coglierli Se c’era ualcuno colpevole di averli uccisi ero io non certo il dio che se mai aveva il merito di averli accettati nel proprio reame Ed è proprio uesta sua curiosità che una notte la spinge ad assistere ai riti in onore del dio E in uell’occasione viene salvata proprio da Ade uando Aristeo divinità minore tenta di stuprarla prima e di strangolarla poi È il suo unico incontro con lo zio prima del rapimentouesto è solo il principio del romanzo di cui ho voluto solo darvi un assaggio senza rovinarvi la sorpresa perché sebbene a grandi linee la vicenda sia nota l’autrice ha utilizzato la mitologia a suo piacimento e rivelando troppo vi negherei il piacere di scoprire come abbia plasmato il mito Nel corso della storia fanno la comparsa personaggi ben conosciuti a cui Laura MacLem ha attribuito una caratterizzazione del tutto personale Mi è particolarmente a cuore l’inserimento del mito di Orfeo ed Euridice uno dei miei preferiti che ho amato rivivere attraverso gli occhi di Persefone L’originalità del romanzo sta proprio nella figura della dea della primavera e nella sua caratterizzazione è lei la protagonista è lei che ci racconta cosa sia veramente successo Prende forma dalla penna della MacLem una Persefone gentile ma forte non passiva agli eventi L’autrice le dà la voce che per troppo tempo le è stata negata ne esce fuori un’eroina molto moderna che non accetta di essere divisa dalle due persone che più ama Con un sorriso mi accontentò come faceva sempre perché mia madre mi ha sempre amata e io ho sempre amato lei Strano pensare che fu il fatto che tutti mi amassero a causarmi tante sofferenze Ade è l’altro personaggio con più presenza scenica e che uindi conosciamo meglio insieme a Persefone Il ritratto offertoci dall’autrice è di un dio giusto ma inflessibile; all’apparenza è freddo e distante ma è capace di amare la moglie in modo totale Rendere il rapporto tra i due non era semplice considerato soprattutto il fatto che è un matrimonio nato dal rapimento Eppure ci viene mostrato come le radici per l’affetto e l’a tra i due si siano formate molto tempo prima di uell’evento un rapporto che nasce dal dono di fiori e uno scambio di sguardiLo stile è un altro punto a favore del romanzo È descrittivo nella giusta misura le parole sono ponderate e scelte con attenzione e ha il sapore del mito e della fiaba Già lo avevo apprezzato in Incanto di cenere e ui ho avuto la conferma dell’abilità di Laura MacLem Regina di fiori e radici è una storia d’a di crescita di presa coscienza del proprio potere e della propria individualità di ribellione alle imposizioni È la storia di una ragazza una dea che fa sentire la sua voce al mondo È un romanzo che mi ha conuistata completamente in tutti i suoi aspetti e lo consiglio vivamenteFate attenzione scorrete le pagine anche dopo la bibliografia perché c’è una piccola sorpresa un racconto bonus davvero delizioso Potete trovare un ulteriore extra Sale di primavera stavolta dal punto di vista di Ade scaricabile gratuitamente sul sito dell’autrice cliccando ui


  4. Marta Marta says:

    Libro terminato settimana scorsa Sì è self Sì è un romance una specie non credo sia sbagliato classificarlo come romance anche se è soprattutto una riscrittura abbastanza fedele al mito originario Sì mi è piaciuto E tantoMi trovo un po' in imbarazzo a scrivere un commento perché non posso dire che sia stato bello tout court ha un sacco di difetti che sono abbastanza comuni nei self in generale EppureEppure la storia mi ha colpita Come ho detto prima l'autrice rielabora il mito di Persefone integrando varie fonti e aggiungendo dettagli personali per arrivare a un risultato secondo me originale ma in linea con lo spirito della mitologia classica Conosce uello di cui parla le descrizioni dell'Averno sono dettagliate e vivide non ci sono situazioni troppo improbabili le divinità hanno una caratterizzazione coerente con la loro tradizione Per tutto il libro si fa un uso appropriato di attributi e simboli una finezza che ho apprezzato Ho anche apprezzato lo sfoggio di conoscenza botanica in varie parti nonostante l'errore di confondere la corolla con la corona del narciso più di una volta Corolla petali esterni corona di petali internaAll'inizio del libro Persefone è una tipica eroina romantica giovane tanto ingenua tanto buona e cara da diventare irritante; insomma una specie di principessa Disney in salsa classica Megara non fa parte del francise uindi non conta Eppure Eppure poco dopo la metà del libro subisce una trasformazione incredibile catartica e dopo il capitolo che ho trovato più brutto e fastidioso mi ha regalato i due capitoli più emozionanti che abbia letto da tanto proprio uando meno me lo aspettavo Due capitoli che da soli valgono tutti i difetti le virgole usate con un po' troppa liberalità soprattutto nella prima parte i tic verbali perdonami sulla bocca di una divinità non si può sentire imho la mescolanza poco controllata di termici aulicizzanti e gergali per dire in un capitolo Persefone dice ho veduto e in uello dopo una figura da stupida completa senza a mio parere un motivo valido e di registro tragico e comico la caratterizzazione dei personaggi Ade soprattutto che a volte va fuori fuoco per esempio se si dice che non parla se non ha ualcosa da comunicare non può uscirsene con I miei fratelli continuano a seminare prole eh? se si dice che è composto non si può descriverlo poche righe dopo mentre cammina avanti e indietro incessantemente Metafore e descrizioni di situazioni amorose un po' cliché Infodump a volte troppo invasivo Instalove E altre sbavature di uesto genere che impediscono al romanzo di diventare un piccolo capolavoro Perché guardando solo alla potenza dell'idea uesta storia aveva tutto il potenziale per diventare una pietra miliare del fantastico Per permettermi una similitudine leggere uesto libro é stato come guardare una bellissima messinscena attraverso un vetro smerigliato ho visto l'ombra di uello che avrebbe potuto essere eppure anche così è stato fantastico e sono molto grata di averla potuta vedereEppure eppure alla fine della fiera é valsa la pena di leggere uesto libro e faccio i miei complimenti all'autrice e la ringrazio tanto


  5. Beatrice Beatrice says:

    uattro stelle ma solo perché riservo le cinue a pochissimi titoliRegina di fiori e radici ci racconta la storia del rapimento di Persefone dall'ottica di Persefone stessa Scordatevi uello che vi hanno raccontato alle medie scordatevi uello che dicono i poeti greci e latini ui è la giovane a prendere la parola e raccontarci la sua versione Come già Christa Wolf Laura MacLem dà una voce contemporanea a una figura femminile affascinante e potente facendo della sua vicenda un romanzo che mescola femminismo autodeterminazione e romanzo di formazioneSe all'inizio la narrazione sembra incalanarsi in un'ottica tradizionale nella seconda parte la protagonista fiorisce diventando uasi un'eroina dei nostri tempiIl libro è scorrevole ha un buon ritmo soprattutto si nota la padronanza che l'autrice ha della mitologia e delle sue interpretazioni della storia e dell'antropologiaNon vedo l'ora che dalla sua penna vengano trattate altre figure del mito anticops La copertina è semplicemente meravigliosa


  6. Tra Le Braccia Di Un Libro Tra Le Braccia Di Un Libro says:

    RECENSIONE DI LIDIAVOTO 5httpstralebracciadiunlibroblogspoIl mito di Ade e Persefone è noto ai più dai rudimenti di mitologia appresi alle scuole dell’obbligo Viene considerato in genere uno dei miti più tristi connotato da violenza e sopraffazione il re dei morti Ade si invaghisce della giovane dea della primavera Persefone e la rapisce facendola sua sposa contro il volere della madre di lei Demetra la dea della terra e dei raccoltiDemetra si dispera e manda in rovina i campi provocando una terribile carestia al punto che Giove fratello sia di Ade che di Demetra interviene per una mediazione che vedrà Persefone per sei mesi accanto alla madre in superficie e saranno la primavera e l’estate e per sei mesi tornare allo sposo e al suo regno sotterraneo e buioDa uesto spunto con puntuale conoscenza delle fonti antiche ma anche con la voglia di immaginare un punto di vista inedito e più “femminista” sulla vicenda l’autrice lascia la parola alla giovane Persefone che già da bimba aveva subito una fascinazione inspiegabile per il mondo sotterraneo il mondo delle radici lei dea dei fiori sapeva per istinto che ciò che viene alla luce è nutrito da ualcosa che nasce dall’ombra e viceversa ciò che muore alla luce va a nutrire la promessa di una nuova vitaLa giovanissima e appena sbocciata dea colpisce il signore dell’Ade in modo ineluttabile non la vuole soltanto sedurre ne vuole fare la propria regina Il padre di Persefone Zeus non pone il veto a tale unione anche se ai suoi occhi di seduttore seriale l’invaghimento del fratello Ade gli sembra un po’ eccessivo Ma come convincere la madre Demetra a privarsi di una figlia amatissima per concederla in sposa al sovrano del regno delle ombre? Semplice basta cogliere di sorpresa la giovane rapirla su un cocchio tirato da cavalli neri e sprofondarla nel regno dell’oltretomba dove nessun vivente potrà mai seguirla o andarla a reclamare Persefone tuttavia in uesto romanzo non è un muto pacco postale rubato e conteso né il tavolo passivo su cui tutti gli dei dell’Olimpo giocheranno una partita di potere e di influenzePersefone è innamorata di Ade Ne subisce il fascino da sempre e benché il rapimento sia un’iniziativa che la sconvolge piano piano accetta il ruolo di regina del sottosuolo e dei morti non perché non ha alternativa anche se realmente non ce l’ha ma perché è molto presa dallo sposo e per amor suo inizierà ad abituarsi a tutte le creature strane degli inferi e agli inuietanti servitori e cortigiani di Ade Ma l’autrice non si ferma ui non le basta il riscatto affettivo della giovane dea né creare una storia d’a lì dove il mito ci consegnava una fredda procedura di nozze forzate ualcosa accadrà in Persefone che la farà crescere come dea e come donna che le donerà nuova assertività che le farà riprendere in mano la propria vita in barba a tutti i proclami del padre le vendette della madre l’ira funesta dello sposoHo amato uesto romanzo in modo totale e viscerale; mi ha conuistata è vero con le sue suggestioni classicistiche ma poi ho adorato le atmosfere idilliache e uelle infernali le vecchie Parche con telai fusi e forbici come le ingenue ninfe dei boschi e delle fonti La storia d’a tra Ade e Persefone è raccontata in modo meraviglioso comprese le scene di passione I personaggi sono tutti vivi e pieni di personalità; ci troviamo di fronte a un mondo mitologico ma modernissimo uanto a sensibilità che possiamo senza problemi classificare come fantasy se proprio non vogliamo ammettere che i nostri professori delle superiori avevano ragione su uanto fosse affascinante e formativa la mitologia classica uesta perla che ho scoperto grazie ai consigli di un gruppo di lettori è un self della prima ora di ualche annetto fa; non mi è mai capitato il piacere di interagire con la scrittrice che forse su Facebook freuenta un giro diverso dal mio; la cover del libro che non posso definire proprio accattivante sconta il confronto con la rapidissima evoluzione del self publishing degli ultimi anni che si è fatto sempre più raffinato nel packaging del prodotto Ma in conclusione se il genere vi incuriosisce vi posso garantire che troverete una storia avvincente e narrata con perizia E anche se l’epica o il fantasy non fossero proprio l’acua in cui navigate di preferenza mi sento di invitarvi a fare uno strappo alla regola In un panorama sempre più omologato una storia d’a che non tiene conto delle mode del momento ma capace di farci battere il cuore e muoverci gli “ormoni” parlando di dei e di miti è un bene raro e prezioso che merita la massima considerazione PS se invece la rivisitazione dei miti classici vi appassiona vi consiglio altri due piccoli capolavori Si tratta di due meravigliose novelle “Cassandra” e “Medea” di Christa Wolf dove per entrambe le famose protagoniste viene raccontata con occhio moderno una femminilità depositaria di coraggio saggezza lealtà ma penalizzata dal mito espressione della cultura di una antica società maschilista e ferocemente guerriera


  7. Lele Lele says:

    La prima cosa che ho notato leggendo il libro è l'estremo rispetto che Laura MacLem usa nel trattare la mitologia in generale e in particolare mi ha colpita molto il lavoro fatto coi miti di Persefone e Demetra Il mito di Persefone viene rivisitato reso più accessibile per il gusto moderno e persino modificato in alcuni passaggi eppure mantiene una coerenza con il corpus mitologico di Persefone Demetra Kore e Ecate che raramente ho trovato in altre opere Ogni cambiamento è talmente ragionevole e coerente che potrebbe essere semplicemente un'altra antica variante del mito che conosciamo uesta cura si estende seppure in misura minore o meglio proporzionata alle loro parti nella storia anche agli altri personaggi divini e semidivini rendendoli oltre che credibili anche più comprensibili per il lettore modernoL'uso poi degli epiteti in riferimento alle divinità come in effetti ai tempi dell'antica Grecia si usava mi ha fatta andare in brodo di giuggiole così come l'uso di alcune parole in greco la cui traduzione esatta in italiano avrebbe probabilmente richiesto un numero non indifferente di righe uesto a mio parere ha contribuito non poco a dare un tono anticheggiante alla narrazione avvicinandola al mito Essendo io una maniaca sfegatata della mitologia ho riconosciuto senza difficoltà i vari termini ma in ogni caso il significato delle due parole greche mi è sembrato facilmente intuibile per lo meno a grandi linee come ho detto non è un concetto che si liuida in due parole e in uesto caso capire il senso generale è più che sufficiente uanto agli epiteti il significato non sarà spiegato ma a chi sono riferiti è palese uindi anche in uesto caso direi che non ci sono problemiPassando ora alla storia narrata Laura MacLem ci racconta la storia di una fanciulla e poi donna che la tradizione ha sempre dipinto come una figura inerme che viene rapita contesa e poi spartita in modo passivo; nelle uniche volte in cui è ricordata come figura attiva è una supplice che intercede presso il marito ui Persefone rivendica la sua individualità svela il legame che fin da ragazzina la unisce ad Ade uel legame che ha un suo significato nell'indissolubilità tra la creazione e la morte nel ciclo della vita e soprattutto rivendica il suo diritto di decidere della sua esistenza di determinare se stessa anche sfidando gli dei uella di Persefone diventa se vogliamo l'emblema della persona umile essendo lei divinità minore che sfida le ingiustizie dei potenti le divinità maggiori della donna che sfida la società patriarcale sono Zeus e Ade a combinare le nozze escludendo sia Persefone sia Demetra della persona inerme che lotta per rivendicare i suoi dirittiGiusto per fare finta che il buon uso della mitologia da parte dell'autrice non mi abbia comprata aggiungo che una cosa che non mi ha convinta c'è la presenza di un Aristeo adulto uando poche pagine prima ci viene mostrata un'Artemide ancora ragazzina O è trascorso del tempo e non si è percepito oppure Apollo un figlio adulto in uel momento non lo può ancora avere


  8. Libri & SognaLibri Libri & SognaLibri says:

    RECENSITO DA LEXIE PER IL BLOG DI LIBRI E SOGNALIBRICosa c’è di più affascinante di una leggenda tratta dalla mitologia greca?Beh la sua rivisitazione in chiave romantica partorita dalla penna superba di una scrittrice nostranaTutti noi conosciamo il mito di Ade e Persefone perlomeno la versione diffusa nei testi classici che abbiamo studiato tra i banchi di scuolaNessuno tuttavia si è mai posto il problema di come sarebbe stato rivivere l’intera vicenda attraverso gli occhi la mente e il cuore di PersefoneNessuno tranne Laura MacLemuello che vi aspetta è un’avventura indimenticabile struggente e mozzafiato nei meandri dell’Averno talvolta più nero di una notte senza stelle talvolta luminoso e colorato come solo i Campi Elisi possono apparireMa uesta è soprattutto la storia di Persefone dea della Primavera rapita dal possente e tenebroso Ade – fratello di Zeus e Signore degli Inferi – divenuta regina oscura contro la sua volontà e costretta a vivere per sempre nella gelida reggia di alabastro dell’Averno “un paradiso che viene imposto smette di essere il paradiso per uanto splendido sia”Ma sei davvero prigioniera uando sei destinata a trascorrere l’eternità assieme all’uomo che desideri e ami contro ogni logica?Persefone è un’eroina con la “E” maiuscola una di uelle capaci di lasciare un segno indelebile nel cuore di chiunue si accinga a leggere la sua storia Compreso il mio Soprattutto il mioÈ una fanciulla fiera impavida sempre pronta a sfidare il suo inuietante sposo e stupirlo in ogni modo possibileUna donna lacerata a metà dall’a per sua madre e uello per il superbo Signore degli InferiLA RECENSIONE CONTINUA NEL BLOG


  9. Alex K. Alex K. says:

    Bella bella resa di Persefone che sboccia durante la storia proprio come i fiori che tanto ama e lo fa in maniera sorprendente Mi ha fatto piacere leggere di uesta dea che non è vergine e guerriera come le sue sorelle una figura che sa di fresco nel panorama di personaggi femminili Non ho mai trovato fastidiose le sue lacrime all'inizio uando piangeva più spesso perché facevano parte integrante del suo carattere che comunue non era fatto solo di lacrime ma anche di curiosità e desiderio di apprendere Alla faccia di Zeus Persefone è tutt'altro che una sempliciotta uel che mi ha davvero conuistata in maniera definitiva è la sensazione di soffocamento e disperazione di Persefone uando assiste a marito e madre con tanto di padre da arbitro che decidono il suo destino per lei Impossibile non immedesimarsi in uella sensazione è così vera e vicinaInteressantissima anche la rivisitazione e la combinazione di miti e figure mitologiche Ecate E poi vabbè siccome mi piacciono i dettagli apparentemente insignificanti che tornano durante la storia ogni volta che ualcosa ricompariva e assumeva un senso ero felicissimaAltre note sparse• negli ultimi anni la prima persona mi aveva stufata ma in uesto caso sono riuscita a leggerla senza problemi e ho fatto pure tardi a leggere uando non avrei dovuto È ben gestita e mi ha fatto sopportare uei momenti di commento del narratore – forse avrei risparmiato ualche volta in cui ci viene detto che Menta e Leuce non sono state amanti di Ade ma per il resto i commenti servivano a dare uno sviluppo al personaggio o alla situazione uando non c'era altro modo di darlo nella storia corrente penso alla uestione del rapimento che avrebbe creato una sottotrama problematica a parte e allungato il libro forse ma annacuato la trama principale;• uando si usa la prima persona non vado matta per le visite negli altri punti di vista ma ui erano inseriti in maniera coerente con i personaggi kudos for that;• ZEUS OMFG è lui Ho riso delle sue battute mentre volevo picchiarlo è stato glorioso;• Demetra così orgogliosa e con una maternità tutta sua e non scontata l'ho apprezzata nonostante volessi scuoterla anch'io con Persefone perché cavolo ascolta tua figlia e tu Ade ascolta tua moglie;• avrei voluto più momenti di vita matrimoniale tra Ade e Persefone ma capisco la necessità di non annacuare il racconto che aveva il giusto ritmo e non mi viene in mente nessun episodio che non fosse utile alla trama principalePosso dirmi soddisfatta e mi chiedo perché abbia esitato tanto a leggerlo


  10. Serena Marina Serena Marina says:

    Laura MacLem già autrice di un’inedita rilettura della fiaba di Cenerentola ne “L’incanto di cenere” uesta volta ci fornisce la sua versione di uno dei miti più amati uello di Ade e PersefoneLa storia è ben nota il dio dell’oltretomba si invaghisce della dea della primavera la rapisce e ne fa la sua regina; la madre di lei impazzisce per il dolore e poco ci manca che sul genere umano venga scritta la parola fine titoli di coda si ringrazia per la collaborazione Zeus e il governo Grecouello che Laura si chiede e non solo lei in effetti é ma possibile che in tutto uesto Persefone la DEA della primavera non abbia avuto nessuna voce in capitolo?Beh a uanto pare l’ha avuta eccome ma uesto lo vedrete leggendo uesta storia che finalmente da voce a lei la fanciulla rapita la figlia contesa l’oggetto di un a in grado si sconvolgere il mondoÈ lei Persefone a narrare la propria storia è il suo punto di vista uello che viene preso in esame le sue ragioni uelle che vengono mostrate e uella che ne emerge è tutto fuorché una figura passiva e sottomessaPersefone è una divinità una delle più importanti se il suo sposo governa la morte lei domina la vita è uindi inconcepibile il pensiero che gli eventi si siano svolti senza il di lei consensoI personaggi descritti in uesto romanzo pur rimanendo fedeli al mito appaiono attualissimi e le loro scelte uando anche non siano condivisibili appaiono sensate e pienamente comprensibiliuesta è una delle abilità di Laura MacLem condurre il lettore ad immedesimarsi con i personaggi descrivere in maniera esauriente e funzionale anche le figure secondarie al punto che poco per volta ogni tassello scivola docilmente al suo postoLa storia le scene gli ambienti e i personaggi sono resi tutti con un linguaggio ricco e dettagliato dal uale emerge il fine lavoro di documentazione svolto dall’autriceAnche nei punti dove decide di distaccarsi dal mito e percorrere una nuova strada uesto non viene mai fatto senza un attento ragionamento e uno scopo precisoNulla è mai campato in aria nelle storie della MacLem ogni capitolo è frutto di una cura maniacaleL’edizione pur trattandosi di un’autoproduzione vanta una notevole curaPersonalmente spero di vedere presto altri dei suoi romanzi ricevere lo stesso trattamento e di belle storie nel cassetto uesta autrice ne ha tante come sa chi freuenta il suo sitoCome ultima cosa cercando di non spoilerare niente devo dire di aver amato in particolare la scena dietro i titoli di coda


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