פֿון א װעלט װאס איז נישטא מער MOBI

פֿון א װעלט װאס איז נישטא מער ❴PDF / Epub❵ ☆ פֿון א װעלט װאס איז נישטא מער Author Israel J. Singer – Natus-physiotherapy.co.uk Decisamente il piccolo Yehoshua non è portato per la santità le preghiere infinite del padre i libri di morale della madre l'onnipresenza della Torah che pesa «come un macigno» sulla sua famiglia Decisamente װעלט װאס איז נישטא eBook ✓ il piccolo װעלט װאס ePUB ↠ Yehoshua non è portato per la santità le preghiere infinite del padre i libri di morale della madre l'onnipresenza della Torah che pesa «come un macigno» sulla sua famiglia uel mondo in cui è attribuita più verità alle fiamme dell'inferno che alla natura circostante e agli uomini concreti che la abitano – פֿון א ePUB í tutto ciò suscita in lui solo una sensazione di soffocamento e accende un grande desiderio di א װעלט װאס איז נישטא Epub / fuga Yehoshua anela ai pascoli ai cavalli ai giochi nei campi con i coetanei; alle letture della Bibbia preferisce le storie di ladri briganti soldati vagabondi; ama usare sega e pialla nella bottega del falegname piuttosto che stare rinchiuso ore א װעלט װאס ePUB ☆ e ore a scuola sottoposto alla dura disciplina dei maestri e mal sopporta la tirannia del senso del peccato «ualsiasi cosa uno facesse era peccato E ovviamente essere sfaccendati era peccato» Eppure da uesti irriverenti ricordi d'infanzia che Singer ripercorre con la precisione e la brillantezza di una scrittura come sempre magistrale traspare la nostalgia immedicabile א װעלט װאס איז נישטא Epub / per un mondo uello dello shtetl che ancor prima che il nazismo ne sancisse la definitiva cancellazione era già avviato al dissolvimento; di uesto mondo popolato da studenti di Talmud macellai rituali rabbini artigiani mendicanti scaccini zoppi maestri folli e scolari riottosi Singer ci consegna un ritratto così vivido che ci pare di udirne le voci di percepirne gli odori – e uasi saremmo tentati di scrollarcene di dosso la polvere.


10 thoughts on “פֿון א װעלט װאס איז נישטא מער

  1. Amaranta Amaranta says:

    Uno sguardo sul mondo delle tradizioni della cultura ebree con gli occhi di un bambino Israel racconta la sua infanzia lo studio della Torah i pomeriggi infernali sul libro le ristrettezze i sacrifici e la vita che gira tutta attorno ad un mondo affascinante Ho letto molto dei Singer Forse se avessi letto uesto libro prima degli altri lo avrei apprezzato di più Non sono riuscita a cogliere il taglio della “ novità” Rimane comunue una lettura piacevole e di valore


  2. Marica Marica says:

    Lo sguardo assoluto“Di un mondo che non c'è più” è il titolo col uale era noto uesto libro prima della nuova traduzione di Anna Linda Callow Titolo tristemente vero ma anche un po' fuorviante perchè suggerisce una rievocazione elegiaca che non c'èLa voce di Israel Singer è trasparente e oggettiva Il suo modo di onorare i padri consiste nel raccontarli il più sinceramente possibile Sono le memorie dell'infanzia dell'autore fino all'età di tredici anni; poi si fermano perchè Singer muore improvvisamente negli USA dove si era trasferito Una morte prematura nel 1944 che gli risparmiò i dettagli della fine di uello che aveva raccontato molto bene in La famiglia KarnovskiJehoshua Israel è figlio e nipote di una dinastia di rabbini e fin da subito guarda la sua gente e in primo luogo genitori e nonni con uno sguardo assoluto; non condizionato dal piccolissimo e remoto shtetl dall'educazione religiosa dal ruolo di esempio che tutti gli attribuiscono per essere figlio di cotanta dinastia Il suo cuore e i suoi passi sono nei frutteti in riva al fiume in mezzo ai cavalli La lucidità con la uale Jehoshua Israel si guarda intorno è preziosa per farsi un'idea della vita degli Ebrei negli shtetl Il uadretto non è allegro la gente era molto povera religiosa nel senso bigotto e ossessivo del termine Dedita allo studio ma in modo molto sterile cavilli giuridici kasheruth dei cibi sarà stato uesto animale macellato alla perfezione o su uesto organo c'è una macchiolina sospetta? L'istruzione è tenuta in grandissimo conto ma forse troppo il nonno rabbino stimatissimo si sposa sedicenne con una ragazzina di uattordici anni e non le rivolge mai la parola perchè non si perde tempo a parlare con una donna incolta; anche se la donna è madre di molti figli e conduce una famiglia numerosa con numerosissimi ospiti I ricchi sfruttano i poveri senza pietà la gente è pettegola e cattiva proprio come sempre e dappertutto Gli askenaziti non sono in buoni rapporti con i chassidim Si può dire che nel complesso la moralità media era superiore a uella della popolazione non ebrea probabilmente perchè l'autocontrollo sociale era più forte oppure la religione più sentitaLa cosa più toccante è lo sguardo assoluto del bambino che guarda i genitori la mamma donna colta saggia e innamorata che cerca senza successo di guidare il marito affabile e inconcludente troppo ingenuo per mantenere la famiglia Ho sempre pensato che l'infanzia finisce uando ci si rende conto che i genitori non sono infallibili uella di Jehoshua Israel è durata pochissimo


  3. Carlo Mascellani Carlo Mascellani says:

    In uesto libro gradevole forse non al livello dei suoi capolavori ma comunue assai piacevole da leggere Singer traccia l'affresco di una piccola comunità ebraica E se talora con un pizzico di sarcasmo l'io narrante pare sorridere benevolo di uel mondo uasi verghiano ancorato a riti tradizioni e credenze spesso sorpassate in realtà tra le righe traspare tutto il rimpianto per un contesto schietto e sincero attraversato da un senso di condivisione ormai scomparso da valori offuscati dalla presunta modernità dei tempi dall'ombra di un mondo che non c'è più ma che sotto diversi aspetti avrebbe meritato di sopravvivere al freddo progresso


  4. Saturn Saturn says:

    L'aspetto migliore di uesto libro è la bellissima scrittura di Israel Singer che in poche righe tira su un mondo complesso variegato ricco di contrasti Il giovane protagonista è un curioso catalogatore della realtà; niente di uello che accade sfugge ai suoi occhi e descrive gli avvenimenti con lo sgomento di un bambino che si rende conto della differenza fra il reale e il racconto che gli adulti ne fanno La pecca di uesto romanzo però è l'incompiutezza le memorie di Singer furono pubblicate postume e il fatto che il racconto si interrompa bruscamente all'infanzia lascia un po' con l'amaro in bocca Ciò che resta è comunue un bellissimo affresco di una realtà ormai scomparsa da tempo e che è descritta molto meglio dal titolo originale del libro ovvero Da un mondo che non c'è più


  5. Paolo Gianoglio Paolo Gianoglio says:

    Un inizio di autobiografia pubblicato postumo Potremmo non dire oltre Nulla a che vedere con Karnowski Divertente e curiosa descrizione familiare e della società ebraica in Polonia all’inizio del ‘900 Dispute tra rabbini rito askenazita contro rito sefardita hassidim contro tradizionalisti regole e superstizione devozione e precetto contro la modernità del nuovo secolo che preme alle porte Ruolo dell’uomo e della donna Il giovane protagonista fotografa descrive raccoglie aneddoti e intanto cresce e capisce che non vuole essere come il padre non vuole essere un rabbino non vuole dedicare la propria vita allo studio della Torah Non sapremo mai come finirà uesta storia Singer è morto prima di completare la sua autobiografia e probabilmente se avesse avuto tempo avrebbe ritoccato anche uesta parte Perché il documentario sociale è preponderante rispetto alle vicende del protagonista e il tutto si esaurisce in un volumetto fine a sé stesso interessante ma non fondamentale


  6. Francesca Pesci Francesca Pesci says:

    Si potrebbe riassumere uesto romanzo con il titolo di un altro libro Le juif ui rit L'ebreo che rideIl Singer senza Nobel per distinguerlo dal fratello in uesta semi autobiografia racconta con molta ironia la sua infanzia e adolescenza intessuta di imperdibili aneddoti origliati nello studio del nonno o del padre dalla coppia che si divorzia e si risposa ciclicamente poche settimane dopo a tutti i problemia volte vere e proprie uestioni di lana caprina della comunità che i rabbini dovevano risolvere La vena di comicità della narrazione non impedisce però di vedere la desolazione e la miseria in cui vivevano sia gli ebrei ashkenaziti sia gli abitanti goy dei piccoli villaggi di uella zona immensa che indichiamo sommariamente come Est EuropaI capitoli autoconclusivi del libro sono dovuti al fatto che si tratta di una raccolta postuma delle corrispondenze per un uotidiano Detto uesto la narrazione scorre uasi sempre linearmenteUnica pecca dell'edizione purtroppo la traduttrice ha lasciato fuori alcune parole in Yiddish dal dizionario a fine libro


  7. Ivan Ivan says:

    Uno spaccato della cultura e della tradizione yiddish e chassidica attraverso il racconto fatto da Joshua della propria infanzia a Leoncin un paesino rurale sperduto nella Masovia tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX Attraverso la lievissima e gustosa narrazione di personaggi ed eventi della piccola comunità ebrea polacca Singer ci restituisce l'immagine di un mondo che non c'è più perché spazzato via e bruciato nei forni crematori di Oświęcim ma già intaccato dal secolarismo e dalla modernizzazione E' uasi un piccolo trattato etnografico e storico religioso del mondo yiddish scritto in una maniera leggera brillante briosa divertente ed ironica fatta da Joshua figlio di una serie interminabile di rabbini che si affaccia alla vita in una piccola comunità rurale rigorosa e scrupolosa osservante di norme religiose che regolano ogni aspetto del vivere umano Un figlio di rabbini che però ha in uggia lo studio dei commentari religiosi e preferisce le corse nei campi e i giochi con i più scapestrati amici Nel racconto di Joshua si mette in moto una sarabanda di personaggi eccentrici e curiosi come mendicanti venditori ambulanti guaritori e ciarlatani ladruncoli e predicatori chassidici ma anche sarti fornai macellai kosher e maestri di cheder e rabbini rabbini e ancora rabbini studiosi di Torah Talmud e Mishnah e Ghemarah devoti scrupolisissimi e santi lunatici E poi guardiani dei bagni rituali e goyim polacchi e russi più o meno antisemiti perché l'antisemitismo dietro la briosità e l'ironia del racconto è sempre presente come lo il costante ti degli ebrei verso i goyim La discriminazione nei momenti critici della storia può infatti trasformarsi in furia cieca e distruttiva verso i figli di Israele in pogrom che spazzano via individui e comunità Fu pubblicato postumo nel 1946 e non ho capito se doveva essere la prima parte di una sorta di autobiografia Non so neanche se Singer fu pienamente a conoscenza della distruzione degli ebrei d'Europa Intuì ualcosa ma forse non seppe di Oświęcim


  8. Ramonz Ramonz says:

    Come sempre rimango affascinata di fronte all'umanità travolgente luminosa e vitale descritta da Israel Singer; un fiume in piena di personaggi tridimensionali di paesaggi e di interni che uasi ti sembra di poterli odorare e abitare La fascinazione poi si trasforma lentamente in costernazione e amarezza al pensiero che un'umanità così sorprendente sia stata spazzata via nel giro di pochi anni


  9. Joanna Joanna says:

    Szczerze spodziewałam się zupełnie czegoś innego zaskoczona jestem jednak mile budowanie postaci bohaterem może być również pies i niezwykły realizm a nawet naturalizm widoczny jest w tych kliku opowiadaniach pisanych chłodnym okiem


  10. Laura Boudreau Laura Boudreau says:

    I love IJ Singer's writing style and his portrait of the world he grew up in is vivid and enthralling


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